Fac simile liberatoria per un terreno in comproprietà​

Una liberatoria che riguarda un terreno in comproprietà è uno strumento pratico e delicato: serve a chiarire, tra i co‑proprietari o verso terzi, quali diritti vengono rinunciati, trasferiti o confermati, e a prevenire future contestazioni. In questa guida breve ti accompagnerò attraverso i passaggi essenziali per redigere un testo chiaro, completo e leggibile, ponendo attenzione agli elementi formali che ne determinano la validità pratica. È fondamentale identificare con precisione le parti coinvolte, descrivere il bene con i riferimenti catastali, specificare esattamente l’oggetto della liberatoria e le eventuali contropartite, nonché prevedere dichiarazioni di manleva e modalità di registrazione o autenticazione. Non meno importanti sono la chiarezza delle date, la firma dei soggetti e la presenza di testimoni o del notaio quando la legge o la prassi lo richiedono. Prima di finalizzare il documento, valuta le implicazioni fiscali e patrimoniali e, quando il caso lo consiglia, confrontati con un professionista per adattare la liberatoria alla normativa e alla situazione concreta.

Come scrivere un liberatoria per un terreno in comproprietà​

Per scrivere una liberatoria relativa a un terreno in comproprietà è necessario procedere con la precisione tipica di un atto che incide su diritti reali e obbligazioni tra più soggetti. Il primo passo, che dovrai esplicitare chiaramente nel testo, è l’identificazione completa delle parti: indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza e, se del caso, la qualifica (ad esempio “proprietario in forza di quote indicate nel titolo di proprietà”) di ciascun comproprietario. È fondamentale inoltre descrivere il bene con la massima precisione catastale e fattuale: comune, indirizzo, particella, foglio, subalterno e quota di comproprietà di ciascuno, e richiamare eventuali atti originari (rogiti, successioni, divisioni) che chiariscano l’origine delle quote. Una descrizione inequivocabile evita contestazioni successive e serve da riferimento per ogni annotazione nei registri.

Nella parte introduttiva dell’atto è utile ricostruire sinteticamente i fatti che danno origine alla liberatoria: ad esempio, la volontà di uno o più comproprietari di essere esonerati da oneri, di rinunciare a pretese sugli utili derivanti dall’uso del terreno, o di ricevere un corrispettivo per l’abbandono di un diritto. Questa premessa contestualizza l’oggetto della liberatoria e consente di delimitare l’ambito di efficacia dell’atto. La clausola operativa deve poi esprimersi in termini chiari e completi: indicare con precisione quale diritto o obbligo viene liberato, a favore di chi e da quale momento. Se la liberatoria riguarda l’esonero da contributi per le spese di manutenzione, specifica le spese, il periodo cui si riferiscono e se l’esonero è totale o parziale; se riguarda la rinuncia a qualsiasi futura pretesa sul fondo, usa una formulazione che dichiari che la parte “libera” rinuncia a ogni azione, richiesta o eccezione connessa al terreno in questione, a titolo definitivo e per tutti i titoli notori.

Deve essere stabilita la corrispettività dell’atto. Anche quando la liberatoria è gratuita, la questione della causa è rilevante: se c’è pagamento o riconoscimento di credito, descrivi modalità, importo, valuta, termini e modalità di quietanza. Se la liberatoria è subordinata al pagamento di una somma, inserisci una dichiarazione di avvenuto pagamento o una clausola sulla condizione risolutiva o sospensiva, tenendo conto che una liberatoria che dipende da un pagamento non percepito può essere vulnerabile. È buona prassi inserire una clausola di manleva e indennizzo, in cui il soggetto che riceve la liberazione si impegna a manlevare l’altro da eventuali pretese di terzi derivanti da fatti anteriori alla data dell’atto, o viceversa, a seconda dell’accordo tra le parti.

Le dichiarazioni e garanzie delle parti devono essere esplicitate per ridurre il rischio di future contestazioni: ciascun comproprietario dovrebbe dichiarare la propria capacità giuridica, l’assenza di gravami non dichiarati (ipoteche, servitù non indicate, pignoramenti) e l’assenza di impedimenti legali alla validità dell’atto (come comunioni legali non sciolte, coniugi non consenzienti, minori o incapaci). Se sono presenti coniugi, precisa se il regime patrimoniale è separazione o comunione; nel secondo caso è necessario il consenso del coniuge o il richiamo alla sua rinuncia. Nel caso di minori o incapaci, la liberatoria richiederà l’intervento dell’autorità tutoria o del giudice, per essere efficace.

Per quanto concerne la forma e l’efficacia, chiarisci nel documento se l’accordo è stipulato in forma privata o in forma pubblica. Molti atti che incidono su diritti reali immobiliari assumono maggiore certezza e opponibilità con la forma notarile e con la trascrizione nei pubblici registri. Indica se le parti intendono procedere alla trascrizione o annotazione dell’atto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari e chi si farà carico degli eventuali oneri fiscali e dei costi di trascrizione e notaio. Precisa anche il regime di pubblicità e la data a partire dalla quale la liberatoria produce effetti.

La parte finale dell’atto dovrebbe contenere disposizioni sulle eventuali controversie: la legge applicabile (in contesti italiani, richiamare la legge italiana) e la competenza territoriale del foro scelto per dirimere le controversie. Inserire una clausola sulla integrale descrizione degli allegati che fanno parte integrante della liberatoria è utile: visure catastali, copia degli atti precedenti, ricevute di pagamento, deleghe o procura notarile, e copie dei documenti di identità. Infine, lo spazio per le firme deve essere corredato dall’indicazione del luogo, della data e dalla sottoscrizione in calce di tutti i comproprietari; se richiesto dalla legge o concordato tra le parti, la presenza di testimoni o la forma notarile garantirà maggiore opponibilità dell’atto.

Sul piano pratico, alcune attenzioni riducono il rischio di futuri problemi: verifica preventiva della situazione ipotecaria e catastale mediante visure aggiornate; controllo dei vincoli urbanistici e ambientali che possono incidere sul valore e sull’uso del terreno; verifica dell’eventuale esistenza di diritti di terzi come usi civici o servitù. Se la liberatoria reca effetti sulle quote di comproprietà, valuta la necessità di un atto di cessione o di compensazione che renda effettivo il mutamento delle quote; in alcuni casi la liberatoria è solo un accordo tra le parti che deve essere seguita da atti traslativi per modificare i titoli di proprietà.

Come autore esperto ti consiglio di adottare un linguaggio preciso ma comprensibile: evita termini generici come “ogni diritto” senza specificare cosa si intenda, perché la vaghezza può rendere l’atto inefficace o suscettibile di interpretazioni contrastanti. Se l’obiettivo è un transatto definitivo tra comproprietari, inserisci espressioni che manifestino la piena e definitiva rinuncia a qualsiasi futura rivendicazione riguardante gli aspetti oggetto della liberatoria, comprensive di esonero dalle spese pregresse e di nulla osta a qualsiasi annotazione nei registri pubblici.

Per aiutarti a redigere concretamente, ecco un esempio di formulazione che può essere adattata: “Le parti, avendo previamente preso visione della documentazione catastale e degli atti che regolano la titolarità e le quote di comproprietà del terreno sito in [comune], identificato al foglio …, particella …, sub …, dichiarano che con la presente il Sig./la Sig.ra X, titolare della quota pari a …, riceve da Y e dagli altri comproprietari il corrispettivo di euro … a saldo e stralcio di ogni pretesa relativa al periodo antecedente alla data odierna e rinuncia fin da ora a qualsiasi azione, diritto o credito avente ad oggetto il predetto terreno. Le parti si dichiarano reciprocamente manlevate da ogni obbligo e responsabilità riferibile a fatti anteriori alla data del presente atto. Le parti convengono che la presente liberatoria sarà trascritta/annotata presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, a carico di [indicare chi] e che ogni onere fiscale connesso sarà a carico di [indicare chi]. Per tutto quanto non espressamente previsto si applicano le norme del diritto italiano e sarà competente, in via esclusiva, il Foro di …”.

Ricorda che questo testo è indicativo: la concreta redazione richiede l’adeguamento alle circostanze specifiche e, data la rilevanza patrimoniale dell’atto, è fortemente consigliabile la revisione o la redazione da parte di un avvocato o di un notaio. Questo permetterà anche di gestire gli adempimenti successivi, come la trascrizione, la verifica dei vincoli e l’eventuale intervento di terzi (coniuge, creditori, pubbliche autorità), e di evitare conseguenze fiscali o processuali non desiderate. Questo parere ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza legale personalizzata.

Modello liberatoria per un terreno in comproprietà​

LIBERATORIA PER TERRENO IN COMPROPRIETÀ

Il/La sottoscritto/a
Nome e Cognome: ________________________________
Nato/a a: __________________ il: __/__/____
Residente in: _________________________________
Codice Fiscale: ________________________________
Quota di comproprietà: _______% (o __/__)

e il/la sottoscritto/a
Nome e Cognome: ________________________________
Nato/a a: __________________ il: __/__/____
Residente in: _________________________________
Codice Fiscale: ________________________________
Quota di comproprietà: _______% (o __/__)

(da qui in avanti, congiuntamente, i “Comproprietari”)

Premesso che
– i Comproprietari sono titolari in comproprietà del terreno sito in __________________, Comune di __________________, indicato catastalmente al Foglio __, Particella __, Sub __ (di seguito, il “Terreno”);
– i Comproprietari intendono consentire a [Nome e Cognome del beneficiario] (C.F. ______________), residente in ________________, la seguente operazione: __________________________________________ (es. utilizzo, accesso, manutenzione, vendita parziale, locazione, asporto di materiali ecc.), di seguito l’”Operazione”;

si conviene e stipula quanto segue.

1) Dichiarazione di autorizzazione
I Comproprietari autorizzano espressamente [Nome beneficiario] a procedere all’Operazione sul Terreno secondo le modalità e per il periodo di tempo concordato tra le parti / come indicato di seguito: ________________________________________________________________________________.

2) Liberatoria e manleva
I Comproprietari, con la presente, liberano, sollevano e manlevano [Nome beneficiario] da ogni pretesa, rivendicazione, azione civile, amministrativa o penale, responsabilità, danno, costo o onere di qualsiasi natura derivante dall’Operazione e/o dall’uso del Terreno come sopra autorizzato, fatta eccezione per eventuali danni intenzionali o colpa grave imputabili a [Nome beneficiario].

3) Rinuncia a contestazioni
I Comproprietari rinunciano sin d’ora a qualsiasi azione o eccezione nei confronti di [Nome beneficiario] relativa all’Operazione autorizzata, fermo restando il diritto dei Comproprietari di verificare il corretto adempimento delle modalità concordate.

4) Obblighi dei Comproprietari
I Comproprietari dichiarano di non intraprendere nei confronti di [Nome beneficiario] alcuna iniziativa giudiziale o extragiudiziale per fatti riconducibili all’Operazione, purché questa sia svolta nei limiti e secondo le condizioni indicate nel presente atto.

5) Durata e revoca
La presente liberatoria ha validità dal __/__/____ fino al __/__/____ (o fino alla cessazione dell’Operazione indicata), salvo revoca unilaterale comunicata per iscritto con preavviso di giorni __. Eventuali revoche non pregiudicano gli atti già compiuti conformemente al presente documento.

6) Spese, oneri e responsabilità fiscali
Tutte le spese, gli oneri fiscali e amministrativi connessi all’Operazione saranno a carico di: ___________________________________.

7) Dichiarazioni finali
I Comproprietari dichiarano di avere piena capacità di disporre delle rispettive quote di comproprietà e che la presente autorizzazione e liberatoria non contrastano con vincoli, patti o accordi preesistenti salvo quanto dichiarato qui di seguito: __________________________________________________.

8) Foro competente
Per ogni controversia relativa alla interpretazione, validità ed esecuzione della presente liberatoria sarà competente il Foro di __________________.

Letto, approvato e sottoscritto.

Luogo e data: __________________, lì __/__/____

I Comproprietari
1) ________________________________ Firma: ______________________
Nome e Cognome

2) ________________________________ Firma: ______________________
Nome e Cognome

Beneficiario
_______________________________ Firma: ______________________
Nome e Cognome

Testimoni (facoltativo)
1) ________________________________ Firma: ______________________
Nome e Cognome
2) ________________________________ Firma: ______________________
Nome e Cognome

Eventuale attestazione notarile (se richiesta):
Notaio: ____________________________
Atto redatto in data: __/__/____
Registro: ___________________________

Fac simile liberatoria proposta acquisto​

La liberatoria collegata a una proposta di acquisto è un documento che assume valore pratico e legale: serve a chiarire impegni, esclusioni e responsabilità tra le parti al momento della presentazione di un’offerta. In questa guida ti accompagnerò passo passo nella stesura di una liberatoria chiara e funzionale, illustrando quali elementi non possono mancare, come formulare dichiarazioni precise e quali formulazioni evitare per ridurre il rischio di ambiguità o contenziosi.

Affronteremo la struttura consigliata — identificazione delle parti, oggetto della proposta, dichiarazioni e liberatorie specifiche, termini e condizioni, e modalità di sottoscrizione — e fornirò consigli pratici per adattare il testo al diverso contesto (beni mobili, immobili, cessioni di diritti). Farò inoltre luce sui rischi più comuni e su quando è opportuno rivolgersi a un professionista legale per una verifica specifica in base alla normativa applicabile.

L’obiettivo è offrirti strumenti concreti per redigere un documento che tuteli entrambe le parti, sia comprensibile sia coerente con la volontà negoziale, senza sostituire il parere di un avvocato quando la complessità del caso lo richiede. Seguendo i suggerimenti che troverai nelle sezioni successive potrai procedere con più sicurezza e precisione nella redazione della tua liberatoria.

Come scrivere un liberatoria proposta acquisto​

Per scrivere una liberatoria collegata a una proposta d’acquisto occorre innanzitutto aver chiaro quale sia l’effetto giuridico che si vuole ottenere: una liberatoria non è un semplice documento informale, ma un atto con il quale una parte dichiara di rinunciare a diritti o pretese, o di sollevare l’altra parte da obblighi o responsabilità connessi a una determinata situazione (ad esempio il rilascio di un deposito cauzionale, la rinuncia a far valere una penalità legata al ritiro di una proposta, o la liberazione da ipoteche o vincoli sull’immobile oggetto di una proposta d’acquisto). Per questo motivo la stesura deve essere precisa, completa e non ambigua: ogni termine tecnico va definito e ogni riferimento documentale deve indicare data, parti e oggetto in modo univoco.

Una buona liberatoria inizia con l’identificazione puntuale delle parti coinvolte specificando nomi completi, dati anagrafici o giuridici, eventuale rappresentanza e recapiti; segue il richiamo alla proposta d’acquisto richiamando la data di sottoscrizione, l’oggetto della proposta (descrizione dell’immobile o del bene, ubicazione catastale se pertinente) e gli estremi del documento originario. Dopo la premessa introduttiva si passa alla formula liberatoria vera e propria: il linguaggio dev’essere positivo e dichiarativo, ad esempio “il sottoscritto X, in qualità di venditore, dichiara con la presente di rilasciare e liberare Y, in qualità di proponente/acquirente, da ogni pretesa o obbligo derivante dalla proposta d’acquisto del [data], limitatamente a [specificare ambito: caparra, obblighi di esclusiva, penali, ecc.]”. È essenziale delimitare temporalmente e soggettivamente l’ambito della liberatoria: indicare esattamente quali rapporti si intendono estinti, se la liberatoria copre anche eventuali obblighi futuri o solo quelli già sorti, e se include le persone legate alle parti (eredi, successori, aventi causa).

Occorre poi prevedere le dichiarazioni e le garanzie, che rendono la liberatoria efficace e tutelano chi la riceve. Il firmatario dovrebbe dichiarare, ad esempio, di essere il legittimo titolare del diritto che si dichiara di rilasciare, di non essere vincolato da terzi, e di non aver ceduto a terzi i diritti oggetto della liberatoria. Se la liberatoria incide su garanzie reali (ipoteche, pignoramenti) è opportuno che contenga una dichiarazione sullo stato delle ipoteche e sull’assenza di gravami, oppure indichi espressamente che l’effetto liberatorio è subordinato alla rimozione di tali gravami, prevedendo i tempi e le modalità per la cancellazione. Quando è in gioco una somma già versata, la liberatoria dovrebbe chiarire l’atto di “quietanza”: ossia che la somma è stata ricevuta e che non ne saranno richiesti ulteriori pagamenti, con indicazione dell’importo, della data e della causale. Se si vuole che la liberatoria abbia effetto immediato solo a fronte di un pagamento, la formulazione deve rendere evidente la condizione sospensiva (ad esempio “la presente liberatoria avrà efficacia a partire dalla data di effettivo accredito della somma di €…”).

Altre clausole rilevanti riguardano la responsabilità e l’indennizzo: se la liberatoria solleva una parte da ogni responsabilità futura, chi la rilascia può essere tenuto a una dichiarazione di manleva contro eventuali pretese di terzi, oppure può limitare l’efficacia della liberatoria escludendo situazioni non conosciute al momento della sottoscrizione. La disciplina della legge applicabile e del foro competente deve essere menzionata se si vuole evitare incertezze operative in caso di controversie. Nei casi in cui la proposta d’acquisto riguarda beni immobili o rapporti soggetti a specifiche formalità, occorre valutare se la liberatoria debba essere redatta in forma particolare (scrittura privata autenticata o atto pubblico) e se sia necessario procedere alla registrazione o trascrizione per opposizione ai terzi; in molte situazioni immobiliari la semplice scrittura privata non è sufficiente a far valere la liberatoria nei confronti di terzi se non accompagnata dalle prescritte formalità di trascrizione.

Dal punto di vista stilistico la lingua deve rimanere semplice ma giuridicamente precisa: evitare termini vaghi come “a titolo definitivo” senza definire cosa ciò comporti, preferire frasi che specificano gli effetti concreti come “con la presente rinuncio a ogni ulteriore richiesta relativa alla caparra versata e dichiaro di non aver più nulla a pretendere”. Inserire riferimenti a documenti allegati, come copie della proposta d’acquisto o della ricevuta del versamento, aiuta a evitare contestazioni future; se si allegano documenti, indicare chiaramente quali sono e farne menzione testuale nella liberatoria. È prudente prevedere la firma del dichiarante davanti a testimoni o con autenticazione della firma quando la materia è delicata, nonché conservare copie firmate per ciascuna parte.

Non trascurare le verifiche preliminari: prima di sottoporre o firmare una liberatoria è buona pratica accertare la capacità delle parti, l’assenza di impedimenti legali o pendenze e la veridicità delle dichiarazioni rese. Se la liberatoria comporta rinunce di diritti sostanziali, è consigliabile che il documento contenga la dichiarazione che il firmatario ha compreso il contenuto e gli effetti del testo, un richiamo alla possibilità di consulenza legale e la conferma che la firma è prestata liberamente e senza vizi del consenso.

Infine, dato che la materia coinvolge spesso aspetti di diritto civile, fiscale e formale con possibili conseguenze significative, è opportuno chiudere il processo di redazione con una verifica legale: far esaminare il testo da un avvocato o da un notaio aiuta a calibrare il contenuto rispetto alla specifica fattispecie e alle norme applicabili, a evitare formulazioni troppo ampie o inefficaci e a prevedere le forme di pubblicità o trascrizione necessarie per opponibilità a terzi. Una liberatoria ben scritta è al contempo chiara nelle intenzioni, circoscritta nell’oggetto e verificabile nelle modalità di esecuzione; è questo equilibrio tra chiarezza formale e cautela sostanziale che la rende strumento valido in contesti di proposta d’acquisto.

Modello liberatoria proposta acquisto​

LIBERATORIA E RISOLUZIONE DELLA PROPOSTA DI ACQUISTO

L’anno __________, il giorno __ del mese di ______________, in ______________________,

TRA

1) Il/La Sig./Sig.ra __________________________, nato/a a __________________ il __/__/____, codice fiscale ______________________, residente in __________________________, via/piazza ______________________ n. __ (di seguito “Proponente/Acquirente”);

E

2) Il/La Sig./Sig.ra __________________________, nato/a a __________________ il __/__/____, codice fiscale ______________________, residente in __________________________, via/piazza ______________________ n. __ (di seguito “Venditore”);

PREMESSO CHE
– In data __/__/____ il Proponente/Acquirente ha presentato al Venditore una proposta scritta di acquisto relativa all’immobile sito in ____________________, identificato al Catasto come __________________________ (di seguito “Immobile”), con versamento di una somma a titolo di caparra/assegno/conferma pari a Euro __________ (____/100);
– Le parti intendono definire consensualmente ogni rapporto derivante dalla citata proposta di acquisto, con conseguente restituzione/valorizzazione della somma versata e reciproca rinuncia a ulteriori pretese;

TUTTO CIÒ PREMESSO SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:

Art. 1 – Oggetto
Con il presente atto le parti dichiarano di risolvere e considerare priva di efficacia la proposta di acquisto sopra richiamata, per le ragioni tra loro note e senza che ciò comporti per l’una o l’altra parte obblighi ulteriori rispetto a quanto espressamente previsto nel presente documento.

Art. 2 – Restituzione/Trattenuta della somma versata
Il Venditore riconosce/riconosce di aver ricevuto dal Proponente/Acquirente, in data __/__/____, la somma di Euro __________ (____/100) a titolo di caparra/assegno/conferma.
Le parti concordano che:
a) il Venditore restituirà al Proponente/Acquirente la somma di Euro __________ (____/100) mediante bonifico bancario sul conto corrente intestato a __________________, IBAN __________________, entro e non oltre __ (__) giorni dalla sottoscrizione della presente; oppure
b) il Venditore tratterrà a titolo di penale/compen-sazione la somma di Euro __________ (____/100), ritenendola definitiva e liberatoria di ogni ulteriore pretesa; oppure
c) altra modalità: _____________________________________________________________________.

Art. 3 – Liberatoria e rinuncia ad azioni
A seguito di quanto previsto all’Art. 2, ciascuna delle parti dichiara e riconosce che non ha più nulla a pretendere dall’altra, a qualsiasi titolo e per qualsiasi causa correlata alla proposta di acquisto e ai rapporti ad essa connessi, rinunciando espressamente a promuovere azioni civili, istanze di risarcimento o simili pretese concernenti il medesimo evento.

Art. 4 – Spese e oneri
Le parti convengono che le spese e gli oneri inerenti e conseguenti al presente accordo saranno a carico di: (barrare la voce applicabile)
– il Proponente/Acquirente; oppure
– il Venditore; oppure
– sostenuti pro quota, nel seguente modo: _______________________________.

Art. 5 – Efficacia liberatoria
La presente liberatoria costituisce piena, definitiva e reciproca transazione e costituisce titolo idoneo a comprovare l’avvenuto adempimento di quanto in essa stabilito.

Art. 6 – Dichiarazioni finali
Le parti dichiarano di aver letto attentamente il contenuto del presente atto, di comprenderne pienamente il significato e le conseguenze e di sottoscriverlo per accettazione.

Art. 7 – Foro competente e legge applicabile
Per quanto non espressamente previsto nel presente atto si applica la legge italiana. Per ogni controversia relativa all’interpretazione, validità, esecuzione e risoluzione del presente accordo sarà competente in via esclusiva il Foro di ____________________.

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo e data: ______________________, lì __/__/____

Il Proponente/Acquirente
_______________________________
Firma

Il Venditore
_______________________________
Firma

Eventuali testimoni:
1) _____________________________ CF _____________________ Firma: ____________________
2) _____________________________ CF _____________________ Firma: ____________________

Fac simile liberatoria pubblicazione immagini cantiere​

Quando si tratta di documentare e condividere immagini di un cantiere, è fondamentale tutelare la privacy e i diritti delle persone coinvolte, nonché rispettare le normative vigenti in materia di trattamento dei dati personali. Una liberatoria per la pubblicazione delle immagini consente di ottenere il consenso informato dei soggetti ripresi, proteggendo sia chi scatta le fotografie sia chi le utilizza a fini promozionali, informativi o documentali. In questa guida troverai indicazioni pratiche su come redigere correttamente una liberatoria, garantendo trasparenza, chiarezza e piena conformità alla legge, per una gestione serena e responsabile delle immagini di cantiere.

Come scrivere un liberatoria pubblicazione immagini cantiere​

Scrivere una liberatoria per la pubblicazione di immagini di un cantiere è un processo che richiede attenzione sia agli aspetti legali sia a quelli pratici legati alla tutela della privacy e del diritto d’immagine delle persone eventualmente ritratte nelle fotografie o nei video. L’obiettivo principale di questo documento è acquisire il consenso esplicito da parte dei soggetti coinvolti, siano essi lavoratori, visitatori o altre persone riconoscibili, nonché dei proprietari delle strutture o delle aziende coinvolte, affinché le immagini scattate possano essere utilizzate e diffuse secondo le finalità stabilite.

Il primo passo fondamentale è identificare con precisione i soggetti che devono firmare la liberatoria. Se le immagini ritraggono persone identificabili, è indispensabile ottenere il loro consenso, poiché la normativa sulla privacy – in particolare il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR) – sancisce che l’immagine di una persona costituisce un dato personale. Allo stesso modo, se vengono fotografate aree private, è opportuno ottenere l’autorizzazione del proprietario o del responsabile del cantiere.

Nel redigere il testo della liberatoria, è importante utilizzare un linguaggio chiaro e comprensibile, evitando espressioni ambigue o troppo tecniche. Il documento deve specificare in modo dettagliato quali immagini verranno scattate, a quale scopo e con quali modalità saranno utilizzate e diffuse. Ad esempio, bisogna precisare se le fotografie saranno pubblicate su siti web, social media aziendali, brochure promozionali, relazioni tecniche, articoli di giornale o altri mezzi di comunicazione. Inoltre, è essenziale indicare se le immagini saranno utilizzate a fini commerciali, informativi, documentativi o promozionali.

Un elemento chiave della liberatoria è la descrizione dei diritti che vengono concessi con la firma del documento. L’autorizzazione deve essere esplicita riguardo alla possibilità di usare, modificare, riprodurre e distribuire le immagini. È altrettanto importante specificare se il consenso è limitato nel tempo o se è valido a tempo indeterminato, nonché chiarire se è possibile revocare il consenso in futuro e, in caso affermativo, secondo quali modalità.

Dal punto di vista della tutela delle persone coinvolte, la liberatoria deve contenere anche una sezione in cui si dichiara che la pubblicazione delle immagini non avverrà in contesti che possano ledere la dignità, la reputazione o il decoro dei soggetti ritratti. Questa clausola serve a rassicurare i firmatari e a garantire un uso etico e rispettoso delle fotografie.

Infine, sotto il profilo formale, la liberatoria deve riportare i dati anagrafici delle parti coinvolte, la data, la firma autografa o digitale e, se necessario, il riferimento all’informativa privacy prevista dalla legge. È buona prassi allegare una copia delle immagini oggetto della liberatoria o, in alternativa, una descrizione dettagliata delle stesse, così da evitare fraintendimenti.

In sintesi, la redazione di una liberatoria per la pubblicazione di immagini di un cantiere richiede attenzione alla normativa vigente, alla chiarezza espositiva e alla tutela dei diritti delle persone coinvolte. Un documento ben scritto non solo protegge chi scatta e pubblica le immagini, ma assicura anche trasparenza e rispetto verso tutti i soggetti interessati, prevenendo possibili controversie future.

Modello liberatoria pubblicazione immagini cantiere​

LIBERATORIA PER LA PUBBLICAZIONE DI IMMAGINI

Il/La sottoscritto/a _____________________________________, nato/a a ________________________, il ________________, residente in ________________________________, via ____________________________, n. _____, documento di identità n. _____________________, rilasciato da _____________________________, in qualità di ___________________________________ presso il cantiere sito in _____________________________,

AUTORIZZA

[Nome della Società/Ente] con sede in ________________________________, nella persona del legale rappresentante pro tempore, a effettuare riprese fotografiche e/o video della propria persona e/o delle proprie opere/attività all’interno del suddetto cantiere.

AUTORIZZA ALTRESÌ

l’utilizzo, la pubblicazione e la diffusione delle suddette immagini e riprese su siti web, social network, materiale promozionale, stampa, presentazioni o altre forme di comunicazione, anche a carattere commerciale e informativo, senza limiti di tempo e senza che nulla sia dovuto a titolo di compenso.

DICHIARA

di non aver nulla a pretendere per l’uso delle suddette immagini e di sollevare la società da ogni responsabilità inerente un uso scorretto delle immagini da parte di terzi.

Luogo e data _______________________

Firma _____________________________________

Fac simile liberatoria pubblicazione immagini immobili​

Nel mondo della pubblicazione di immagini immobiliari, la tutela dei diritti d’immagine e della privacy rappresenta un aspetto fondamentale, spesso sottovalutato da chi si occupa di fotografia, marketing o gestione immobiliare. Redigere una liberatoria per la pubblicazione delle immagini di un immobile significa garantire la legalità delle proprie attività e prevenire possibili controversie con proprietari, inquilini o terzi. In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per comprendere l’importanza di questo documento e le indicazioni pratiche per redigerlo in modo chiaro, efficace e conforme alle normative vigenti, assicurando così trasparenza e sicurezza a tutte le parti coinvolte.

Come scrivere un liberatoria pubblicazione immagini immobili​

Scrivere una liberatoria per la pubblicazione di immagini di immobili è un’operazione delicata che richiede attenzione sia agli aspetti legali sia alla chiarezza comunicativa. Una liberatoria di questo tipo è un documento con cui il proprietario di un immobile autorizza un soggetto terzo – che può essere un fotografo, un’agenzia immobiliare, un editore, una società di produzione o chiunque voglia utilizzare immagini dell’immobile – a pubblicare, diffondere o comunque utilizzare fotografie o riprese video dell’edificio o di suoi ambienti interni o esterni.

Per cominciare, è fondamentale identificare con precisione le parti coinvolte. Nel documento devono essere chiaramente indicati il nome, il cognome e i dati anagrafici del proprietario dell’immobile o di chi ne ha la disponibilità giuridica (ad esempio, un locatario con delega), e quelli di chi richiede l’autorizzazione alla pubblicazione delle immagini. Questa identificazione serve a evitare eventuali contestazioni future sulle persone che hanno effettivamente concesso o ricevuto il permesso.

Un altro elemento chiave riguarda l’oggetto della liberatoria, ovvero l’immobile stesso. Occorre descrivere in modo dettagliato l’immobile a cui si riferiscono le immagini, includendo indirizzo, eventuale identificativo catastale, e ogni altra informazione che ne renda inequivocabile l’individuazione. Se la liberatoria riguarda solo alcune parti dell’immobile (per esempio, solo gli esterni o solo alcune stanze), è bene specificarlo esplicitamente.

È poi necessario indicare le modalità di utilizzo delle immagini, ossia chiarire per quali scopi le fotografie o i video potranno essere usati. Ad esempio, la liberatoria può autorizzare la pubblicazione su riviste, siti web, social media, brochure pubblicitarie, campagne di marketing, cataloghi, mostre o altre forme di divulgazione. Definire questi aspetti serve a limitare l’autorizzazione e a tutelare entrambe le parti: chi concede il permesso saprà esattamente dove e come le immagini potranno essere pubblicate; chi lo riceve avrà la sicurezza di poterle utilizzare nei modi previsti senza rischi di contestazioni.

Un altro aspetto da considerare è la durata dell’autorizzazione. La liberatoria può essere a tempo determinato oppure illimitata; è comunque consigliabile precisare da quando ha effetto e, se applicabile, quando termina. Questo dettaglio è particolarmente importante se le immagini vengono utilizzate in campagne temporanee o per pubblicazioni che hanno una scadenza.

La liberatoria deve poi affrontare il tema dei diritti economici e della privacy. Occorre stabilire se il proprietario riceve un compenso per la concessione dell’autorizzazione o se questa avviene a titolo gratuito. Inoltre, se nelle immagini sono visibili beni personali, opere d’arte, arredi particolari o dati sensibili, è bene inserire una clausola che tuteli la privacy del proprietario, specificando che non verranno diffusi dettagli sensibili o elementi che possano arrecare danno o fastidio.

Per rafforzare la validità giuridica del documento, è importante includere una dichiarazione in cui il proprietario afferma di essere legittimato a concedere l’autorizzazione alla pubblicazione delle immagini, garantendo che non esistono vincoli, terzi interessati o diritti di terze persone che possano ostacolare la diffusione delle fotografie o dei video. Questo punto è essenziale per sollevare la parte che utilizza le immagini da eventuali responsabilità verso soggetti terzi.

Infine, la liberatoria deve essere datata e firmata da entrambe le parti. La firma, meglio se autografa e accompagnata dalla copia di un documento d’identità, conferisce valore legale al documento e costituisce prova dell’avvenuto consenso. Se la liberatoria è concessa da una società o da un ente, la firma dovrà essere apposta dal rappresentante legale, indicando anche la qualifica.

In sintesi, scrivere una liberatoria per la pubblicazione di immagini immobiliari richiede precisione, chiarezza e attenzione ai dettagli. Il documento deve essere formulato in modo comprensibile, evitando ambiguità, ed essere strutturato in modo tale da tutelare i diritti e gli interessi di tutte le parti coinvolte. Una liberatoria ben redatta costituisce una solida base giuridica per la serena gestione delle immagini, prevenendo possibili controversie e proteggendo sia chi concede l’autorizzazione sia chi la riceve.

Modello liberatoria pubblicazione immagini immobili​

LIBERATORIA PER LA PUBBLICAZIONE DI IMMAGINI DI IMMOBILI

Il/La sottoscritto/a ________________________________________________________, nato/a a ___________________________ il ________________, residente in ______________________________________________________, proprietario/a o avente titolo sull’immobile sito in ______________________________________________________,

AUTORIZZA

[Nome della società/agenzia/ente] con sede legale in _______________________________________________, a pubblicare, diffondere e utilizzare, a titolo gratuito, le immagini fotografiche e/o video raffiguranti l’immobile sopra indicato, riprese sia all’interno che all’esterno dello stesso, per finalità di promozione, pubblicità, vendita e/o locazione, tramite qualsiasi mezzo di comunicazione, ivi inclusi ma non limitati a: siti web, social network, brochure, riviste, quotidiani e ogni altro materiale informativo o pubblicitario, senza limiti di tempo e/o territorio.

Dichiara inoltre:

– di aver fornito il consenso liberamente e senza pretendere alcun compenso;
– che l’immobile risulta libero da vincoli che impediscano la pubblicazione delle immagini;
– di manlevare [Nome della società/agenzia/ente] da qualsiasi responsabilità derivante dall’uso delle suddette immagini.

Il presente consenso può essere revocato in qualsiasi momento mediante comunicazione scritta.

Luogo e data ___________________________

Firma __________________________________________

Fac simile liberatoria raccolta differenziata rifiuti​

Redigere una liberatoria per la raccolta differenziata dei rifiuti è un passaggio fondamentale per tutelare sia chi gestisce il servizio sia chi ne usufruisce. Questo documento, infatti, serve a definire con chiarezza i ruoli, le responsabilità e le condizioni alle quali avviene la raccolta, offrendo una garanzia sia in termini legali che organizzativi. In questa guida, troverai indicazioni pratiche e suggerimenti utili per scrivere una liberatoria efficace, completa e conforme alle normative vigenti, così da assicurare trasparenza e sicurezza a tutte le parti coinvolte.

Come scrivere un liberatoria raccolta differenziata rifiuti​

Scrivere una liberatoria per la raccolta differenziata dei rifiuti è un compito che richiede attenzione sia agli aspetti giuridici che a quelli pratici, soprattutto perché questo tipo di documento ha la funzione fondamentale di disciplinare i rapporti tra le parti coinvolte nella gestione dei rifiuti e di tutelare chi la sottoscrive da eventuali responsabilità future legate al conferimento, alla raccolta e allo smaltimento dei materiali.

Per iniziare, è importante comprendere a chi sia destinata la liberatoria e quale sia la sua effettiva finalità. In genere, una liberatoria in questo ambito serve a sollevare il soggetto che effettua la raccolta (ad esempio, un’azienda incaricata o l’amministratore di condominio) da responsabilità che potrebbero sorgere in merito al corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini o dei condomini. Può però anche essere richiesta da chi consegna i rifiuti, per attestare di averli smaltiti secondo le regole e di averli affidati a un soggetto autorizzato, liberandosi così da ulteriori obblighi o rischi.

In fase di redazione, è fondamentale che la liberatoria sia formulata in modo chiaro e inequivocabile. Il testo dovrebbe identificare precisamente le parti coinvolte, indicando i dati anagrafici e, se necessario, quelli fiscali o aziendali. La descrizione dell’oggetto della liberatoria dev’essere altrettanto puntuale: occorre specificare quali tipi di rifiuti sono oggetto di raccolta differenziata (plastica, carta, vetro, organico, ecc.) e quali sono le modalità di conferimento, raccolta e smaltimento previste.

Un elemento centrale consiste nel dettagliare le responsabilità delle parti. La liberatoria deve esplicitare che chi la sottoscrive dichiara di aver rispettato le normative vigenti in materia di raccolta differenziata e di aver conferito i rifiuti in modo conforme alle regole comunali o condominiali. Allo stesso modo, deve essere chiaro che il soggetto che effettua la raccolta si impegna a gestire i rifiuti secondo le disposizioni di legge, ma viene sollevato da responsabilità relative a eventuali errori o violazioni commesse da chi ha prodotto i rifiuti stessi.

Un altro aspetto importante è la datazione e la firma delle parti, che conferiscono valore legale al documento. In alcuni casi, può essere utile prevedere la possibilità di allegare fotografie o documentazione attestante la tipologia e la quantità di rifiuti consegnati, soprattutto quando si tratta di raccolte straordinarie o di rifiuti particolari.

Infine, è sempre consigliabile utilizzare un linguaggio formale e privo di ambiguità, evitando termini tecnici non spiegati o clausole poco trasparenti. Quando necessario, può essere opportuno fare riferimento alle normative di settore, come il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006) o i regolamenti comunali, per rafforzare la validità della liberatoria e dimostrare che essa è stata redatta nel rispetto delle leggi vigenti.

In sintesi, una liberatoria ben scritta per la raccolta differenziata dei rifiuti costituisce non soltanto una tutela per le parti, ma anche uno strumento di responsabilizzazione e trasparenza. Redigerla con attenzione significa garantire chiarezza, evitare fraintendimenti e proteggersi da eventuali contestazioni future.

Modello liberatoria raccolta differenziata rifiuti​

LIBERATORIA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Io sottoscritto/a ______________________________________, nato/a a _____________________ il ____________, residente in ____________________________ via _________________________ n. _____, consapevole delle responsabilità civili e penali previste dalla legge in caso di dichiarazioni mendaci,

DICHIARO

di aver correttamente eseguito la raccolta differenziata dei rifiuti secondo le modalità previste dal regolamento comunale e di aver conferito i rifiuti nei contenitori appositi predisposti dall’ente gestore.

AUTORIZZO

il Comune di _______________________ e/o l’ente gestore del servizio di raccolta rifiuti, nonché il personale incaricato, a procedere al ritiro e allo smaltimento dei materiali conferiti secondo la normativa vigente.

SOLLEVO

il Comune di ________________________, l’ente gestore del servizio e il personale incaricato da ogni responsabilità civile e penale relativa ai rifiuti conferiti, dichiarando che gli stessi non contengono sostanze pericolose, tossiche o nocive e che sono conformi alle disposizioni vigenti.

Data _____________

Firma ____________________________________

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