Come Investire con l’Oscillatore Stocastico

Una delle tattiche operative più semplici, fra quelle usate dagli speculatori che confidano nell’analisi tecnica,
peraltro analoga a quella apllicata nelle tattiche operative con l’oscillatore RSI, consiste nel comprare un titolo
quando l’oscillatore Stocastico raggiunge valori di ipervenduto molto bassi ovvero di vendere un
titolo quando l’oscillatore Stocastico raggiunge alti  valori di ipercomprato.

Anche in questo caso, tale tattica operativa può rivelarsi pericolosissima. Per fare un esempio: se è vero che il
raggiungimento della zona di ipervenduto significa una situazione anomala di debolezza da parte del titolo, che
prima o dopo il mercato andrà a correggere; è anche vero che la permanenza in zona estrema può durare per
un tempo indefinito. Di conseguenza, è un grave errore  ad esempio acquistare, immaginando un’automatica e
immediata reazione al rialzo, tutte le volte che il valore dell’oscillatore Stocastico segnala una situazione di
ipervenduto toccando livelli molto bassi.

Per evitare tale errore, alcuni suggeriscono una tattica operativa più prudente, che prevede di procedere all’acquisto (o alla vendita)
solo dopo l’uscita dell’oscillatore Stocastico dalla zona di ipervenduto (o di ipercomprato)  ed il suo ritorno in zona neutra, vale a dire
intorno ad un valore di 50. Tale tattica, oltre che possibile fonte di costosi errori, è una grande stupidaggine.

Di fatto, l’oscillatore Stocastico in zona neutra, lo dice la parola stessa, fornisce dei segnali neutri circa l’opportunità di comperare o
di vendere. Inoltre, non esiste nessuna certezza del fatto che, una volta per esempio uscito dalla zona di ipervenduto e raggiunta la
zona neutra, un titolo continui a salire. Nulla al mondo, difatti, può impedire alle sue quotazioni di ridiscendere riportando l’oscillatore
Stocastico in zona di ipervenduto.

Gli analisti tecnici sostengono che, quando le indicazioni %K e %D si incrociano fra loro,
generano dei precisi segnali operativi che loro interpretano nel seguente modo:
quando la linea Fast %K taglia dal basso verso l’alto la linea Slow %D genera un segnale di acquisto,
viceversa
quando la linea Fast %K taglia dall’alto verso il basso la linea Slow %D genera un segnale di vendita.
Naturalmente Il segnale è tanto più significativo
se l’incrocio avviene, rispettivamente, nella fascia di “ipervenduto” o di “ipercomprato”.

Normalmente i livelli dell’oscillatore Stocastico, come del resto quelli dell’oscillatore RSI, si muovono in sintonia
con i prezzi. Talvolta, però, può accadere che ad un massimo presente sul grafico a barre ( o a candele )  non
corrisponda un massimo sul grafico dell’oscillatore. In questo caso si parla di divergenza, una eventualità  alla
quale gli analisti tecnici attribuiscono il significato di indicare un “malessere” del mercato.

Tale malessere, sempre secondo gli analisti tecnici, può segnalare: un indebolimento della tendenza in atto, una
imminente temporanea correzione della tendenza, oppure il prossimo verificarsi di una vera e propria inversione
di tendenza. Naturalmente, può essere anche un falso segnale.

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