Consigli per un Ecommerce

La realizzazione pratica di siti di shopping online, anche se prodotta con i migliori strumenti tecnici da professionisti del settore, non può prescindere dalla necessità di fornire al venditore una serie di strumenti che consentano la massima visibilità dei prodotti sui motori di ricerca e sui comparatori prezzi. Fornire delle schede di prodotto di qualità significa assicurarsi un eccellente posizionamento nei canali di marketing online e sui motori di ricerca con conseguente incremento delle vendite.

Anche se può sembrare banale, non tutti i siti di shopping online, infatti, curano attentamente la scheda di prodotto e la relativa corrispondenza dei dati forniti con quelli realmente presenti sulle pagine web.
Fondamentale per il successo di un sito di shopping online è la cura messa nello studio dell’immagine e dei contenuti delle pagine internet che saranno visitate dai potenziali clienti. Non sempre si trovano, infatti, le informazioni fondamentali che fanno aumentare la fiducia degli acquirenti. Inserire in modo chiaro e visibile in tutte le pagine l’esatta denominazione sociale, la partita IVA, l’eventuale iscrizione alla Camera di Commercio, l’indirizzo della sede legale e amministrativa, i numeri telefonici e la posta elettronica dei contatti, significa aumentare la fiducia dell’acquirente che saprà di poter sempre e comunque avere un rapporto diretto con il venditore.

In alcuni casi i prezzi inseriti nei feed inviati ai comparatori di prezzo non corrispondono a quelli presenti sula relativa pagina web o mancano delle informazioni relative alle spese di spedizione, alle aliquote IVA e al relativo prezzo netto. Anche il nome dell’offerta deve essere curato e costituito solo dalle informazioni più rilevanti, mentre tutte le notizie concernenti le caratteristiche proprie del prodotto possono e devono essere inserite nella descrizione. Le immagini che il compratore troverà in rete devono essere realizzate con attenzione mettendo in risalto le caratteristiche inserite nella descrizione.

I retailer, secondo le puntuali indicazioni fornite nel documento, dovrebbero sempre curare la compilazione di tutti i dati richiesti dal feed inviato indicando una precisa categoria merceologica che, aiutando i tecnici nel posizionamento accurato della proposta, consente di ottenere migliori risultati commerciali. In particolare i codici degli articoli proposti dovrebbero, quando possibile, corrispondere agli EAN, ISBN o simili, facilitando la collocazione dei prodotti nelle categorie più opportune e migliorando delle visite.

Come Scrivere una Presentazione Aziendale

Una bella presentazione della tua azienda in powerpoint è il miglior biglietto da visita che puoi fare ai tuoi clienti, finanziatori e stakeholder in generale durante convention o altro.

Ma cosa devono contenere le slide? Come devono essere strutturate tecnicamente?

In questo articolo cercheremo proprio di rispondere a queste domande!!

Cosa devo inserire in una presentazione aziendale?
L’obiettivo fondamentale di una presentazione è quello di mettere in “buona luce” la tua azienda, mettendo in risalto i punti di forza, gli obiettivi raggiunti, i risultati ottenuti e i piani futuri. In genere, è consigliabile (ma non obbligatorio), inserire in ogni slide i seguenti punti.

Ragione sociale dell’azienda e logo.
Nome dei soci e relativa quota di capitale sociale (Se hai una SPA o una SRL con decine e decine di soci, puoi tranquillamente tralasciare questo punto).
Descrizione dell’attività, dei mercati occupati e del suo network.
Breve storia e mission aziendale.
Descrizione dei suoi prodotti o servizi, e delle tecnologie utilizzate.
Organizzazione delle attività produttiva e organigramma.
Un po’ di numeri non hanno mai fatto male a nessuno: fatturato, quota di mercato, numero di dipendenti, giro d’affari…
Elencare i punti di forza.
Esalta gli obiettivi e i risultati ottenuti in passato.
Accenna ai tuoi piani futuri: investimenti, mercati di sbocco, obiettivi futuri, partnership
Strutturalmente, la presentazione deve:
avere un impatto grafico gradevole e semplice;
i colori devono richiamare quelli sociali (non più di 4 colori, altrimenti rischi di distrarre troppo);
il logo deve comparire in ogni slide in altro;
deve essere scritta con un font leggibile (per esempio il Verdena, Arial o Times New Roman) e di dimensione adeguata (anche chi è in fondo alla sala deve essere in grado di leggerla);
deve essere breve, 10/15 slide dovrebbero andare bene;

Se hai qualche difficoltà nell’impostare la presentazione, Office fornisce molti modelli già pronti da poter utilizzare già inclusi nel programma, inoltre, se i modelli non ti soddisfano, nel sito ufficiale hai a disposizione centinaia di template tutti liberamente scaricabili. In alternativa è possibile scaricare questo modello di lettera di presentazione aziendale e modificarlo in base alle proprie esigenze.

Consiglio Per risparmiare.
Microsoft office è il miglior programma di produttività per ufficio, ha un solo difetto: costa troppo.
Un’ottima e gratuita alternativa è Open Office.

Come Mantenere la Calma sul Posto di Lavoro

Nella quotidianità si perde spesso la pazienza. Per colpa del traffico e dello stress lavorativo si smarrisce facilmente il giusto equilibrio con se stessi e con il resto del mondo. Un piccolo inconveniente può far perdere la pazienza, causare litigi e innescare un vero e proprio sentiero di guerra. Del resto, quante liti condominiali o in ambiente lavorativo sono nate per futili motivi e durate per anni? A volte persino prendendo origine da incomprensioni.

Consigli per mantenere la calma
I consigli per mantenere la calma possono essere molti. Come evitare di assumere troppa caffeina, respirare profondamente e contare fino a 10 prima di reagire d’impulso, chiedere sempre una conferma d’aver compreso bene il senso di una frase prima, ecc. In realtà, tutto questo sarebbe però inutile se non riuscite a mantenere il controllo di voi stessi. Saper mantenere la calma è soprattutto un problema psicologico. Provate a rispondere alla seguente domanda:

Quello che oggi vi fa arrabbiare, fra tre mesi vi farà arrabbiare allo stesso modo? Oppure fra tre mesi l’avrete dimenticata?

Se fra tre mesi avrete dimenticato un fatto che oggi vi fa inquietare, è inutile perderci in salute… dimenticatelo oggi o non dateci troppo peso. In questi casi vi trovate ad avere a che fare con un “futile motivo”. Sulla spinta dell’emotività del momento o della stanchezza rischiate di trasformarlo in qualcosa di ben più grave. Ad esempio, la porta dell’ascensore lasciata aperta dal vicino di casa, un’automobile parcheggiata in seconda fila, un collega distratto ecc. Se un fatto è talmente irrilevante da non essere ricordato fra 2-3 mesi, allora non merita altro che questo.

Lavoro più Richiesti in Italia

Se volete intraprendere una nuova professione e non sapete a che mestiere dedicarvi, forse val la pena cercare di sapere quali siano, in questo momento, i ruoli maggiormente richiesti dalle aziende e, contemporaneamente, quelli per i quali i datori di lavoro stanno sperimentando le maggiori difficoltà nel reperimento di risorse umane.

Alla base di tutto, una considerazione sempre valida e presente: trova più facilmente lavoro chi può garantire dei valori aggiunti conoscitivi ed esperenziali rispetto ai “concorrenti”. In altre parole, se avete delle conoscenze maggiori rispetto ai vostri competitors nei processi di selezione, è probabile che abbiate maggiori possibilità di essere assunti.

Sancita questa prerogativa, probabilmente fin troppo banale, cerchiamo di comprendere quali siano i ruoli maggiormente desiderati dalle aziende italiane. Partiamo, ad esempio, dal Nord Italia: qui le aziende faticano a trovare validi progettisti informatici che possano occupare un ruolo di rilievo all’interno delle proprie strutture. Mancherebbero, secondo quanto rivela la recente ricerca condotta da Unioncamere, anche analisti, consulenti e sviluppatori. Ma il “top” delle richieste sembra esserci per quanto concerne il mondo dei progettisti, siano essi navali, meccanici, o industriali.

Non solo: oltre a tecnici laureati, il mondo delle aziende settentrionali cerca anche diplomati che possano coprire posizioni di tecnici termoidraulici, installatori, esperti elettrotecnici, alberghieri, tessili, arredamento e mobili. Sempre particolarmente ricco di opportunità commerciali è anche il mondo del commercio: ne consegue che, un po’ in tutta Italia, mancano valide commesse di negozio e assistenti di vendita, mentre tra gli altri lavori mancherebbero infermieri e camerieri non stagionali.

Complessivamente, le aziende continuano inoltre a preferire lavoratori giovani, magari appena diplomati o laureati. Grazie alle agevolazioni previste, una quota rilevante è tuttavia indirizzata all’assunzione da liste di mobilità.

Per quanto infine concerne gli stipendi, la maggior parte dei ruoli ricercati sono “entry-level”: in altre parole, lo stipendio non è esattamente quello di un manager. Discorso a parte per quei lavori molto specifici, per i quali c’è poca manodopera o pochi candidati: per progettisti & co., uno stipendio medio può ben superare i 2.000 euro fin dai primi mesi di assunzione. Significativa è, comunque, la correlazione tra stipendio percepito e titolo di studio, con i laureati che hanno sicure maggiori possibilità di portare a casa un reddito migliore.

Come Diventare un Bagnino

Il bagnino è una delle professioni più gettonate dell’estate. Vediamo allora quali sono le sue mansioni, quali i requisiti da possedere, e in che modo potere ottenere il brevetto.

Vero e proprio simbolo del lavoro estivo, la professione del bagnino è un mestiere particolarmente richiesto da stabilimenti balneari, strutture ricettive, parchi di divertimento e tanto altro ancora. Ma come diventare un buon bagnino e potersi così candidare efficacemente alle tante offerte di lavoro disponibili?

Cosa fa il bagnino
Innanzitutto, cerchiamo di comprendere cosa faccia il bagnino. Il suo compito fondamentale è sorvegliare lo stabilimento e gestire le emergenze balneari, andando a fornire le informazioni corrette per poter prevenire le situazioni di rischio e supportare l’educazione ai giusti comportamenti in acqua. Il bagnino deve inoltre essere pronto a relazionarsi con le Capitanerie di Porto, il 118 e altri enti preposti alla sicurezza e guardia nelle strutture di balneazione.

Dove lavora il bagnino
Il bagnino può lavorare in qualsiasi struttura nella quale vi sia uno specchio d’acqua: in spiaggia sul lungo mare, a bordo piscina, nelle aree piscine di villaggi turistici, hotel, parchi acquatici, centri spa e strutture termali.

Requisiti fondamentali
Per poter diventare bagnino occorre avere un’età compresa tra 16 e 65 anni, ottime capacità natatorie, autonomia e rapidità nelle decisioni, buona sicurezza e autostima, doti relazionali e di coordinamento del gruppo di lavoro.

Come formarsi
Per potersi formare nel migliore dei modi è possibile frequentare i corsi delle strutture che consentono di ottenere l’attestato: la Società Nazionale di Salvamento, la Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA) e la Federazione Italiana Nuoto (FIN).

Brevetti per bagnino
Per fare il bagnino serve un attestato. Ecco le classificazioni:

brevetto P: valido solo in piscina;
brevetto IP: valido per le Acque Interne (laghi) e piscina;
brevetto MIP: valido per il mare, le Acque Interne e la piscina.
Il brevetto ha una durata pari a due anni e il costo di rinnovo è pari a circa 50 euro.

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